Divisione Business Intelligence

Molte sono le ragioni che determinano la necessità di adottare strategie di raccolta e analisi delle informazioni, incluso i cambiamenti del mercato, la concorrenza a volte sleale, i consumatori più consapevoli e talvolta influenzabili, le variabili della finanza ed i rischi imprevisti nei mercati emergenti.

Le aziende non adeguatamente informate, possono incorrere, in molte zone, in rischi contrattuali, lavorativi e fisici, i quali dovrebbero essere valutati preventivamente da figure specializzate, capaci di supportare l’organico aziendale nelle strategie e decisioni imprenditoriali, garantendo la sicurezza dei nuovi percorsi lavorativi e di quelli già iniziati.

Secondo un recente studio di settore, la prima tra le Technologies Priorities, è il “Business Intelligence”, mentre la prima tra le Business Priorities è il Business Process Improvement. Con il termine “Business Intelligence” s’intende un particolare tipo di conoscenza, un insieme di attività svolte che producono un valore aggiunto risultante dalla raccolta, organizzazione, valutazione, analisi, integrazione e interpretazione dei dati e tutte le informazioni disponibili che possono riguardare uno o più aspetti di una strategia o scelta decisionale.

Altra peculiare caratteristica è il trattare molte tipologie di informazione, anche non reperibili da fonti comuni o facilmente accessibili, come oggetto di importanza per la tutela delle aziende. Le aziende sono sempre più consapevoli dell’importanza del B.I. come perno delle proprie attività.

Ad oggi, l’esigua percentuale del passato sta crescendo in modo importante, con investimenti nei componenti di tale sistema, ritenendo questa attività vitale per il successo delle imprese in evoluzione.

L’analisi di Intelligence, eseguita da analisti specializzati, si occupa di trasformare i dati grezzi, raccolti attraverso i diversi canali informativi, in materiale comprensibile per essere utilizzato negli aspetti decisionali e strategici aziendali.

La figura dell’Analista di Intelligence sta acquistando un ruolo preponderante e complesso, che richiede abilità, preparazione importante, capacità di organizzare ed interpretare un crescente volume di informazioni disponibili, dove la sovrabbondanza può creare problematiche interpretative.

La tecnologia non è l’unico strumento, ma l’analisi utilizza metodi scientifici, modelli matematici,simulazioni al computer, esperienza e metodi formali.

Il prodotto d’ Intelligence, elaborato dall’analisi, può supportare l’azienda in vari punti della propria attività:

  • Sostenere il processo decisionale
  • Prevenire sorprese con servizi di early warnings
  • Individuare e mantenere sotto controllo gli eventuali competitors
  • Contribuire a sviluppare strategie
  • Raccogliere e creare report delle informazioni
  • Individuare ed anticipare i segnali precursori di pericoli
  • Disegno di sviluppi futuri
  • Sicurezza e antifrode in tutti i settori
  • Supportare le strategie di marketing, di vendita e della comunicazione.

Partendo dalla specifica richiesta del cliente, si attua una fase di planning nella quale si decidono i metodi di acquisizione delle informazioni e dei dati, avendo ben chiara ogni modalità, con i corrispondenti pregi e difetti, che potrebbero rendere inadeguati o insufficienti i dati in proprio possesso o quelli di possibile reperimento.

Il B.I. aiuta a definire i benchmark con i quali incrementare le prestazioni aziendali ed a riconoscere tempestivamente i rischi e le opportunità. Il materiale oggetto di analisi è principalmente di tipo non strutturato e raramente si presenta in forma organizzata e strutturata in database.

Sebbene il lavoro di analisi e Knowledge Workers non possa essere sostituito dalla tecnologia, sono impiegati software basati su varie tipologie di analisi informativa, semantica e di organizzazione dei dati, approntati in modo specifico e personalizzato per ogni singola azienda.

Gli approcci tradizionali non sono in grado di discernere i dati utili da quelli irrilevanti e molte volte non riescono a comprenderne il senso reale.

Di seguito sono brevemente indicati i tipi di intelligence nei contesti più tipici dell’ Homeland Security :

HUMINT ( HUMan INTelligence ): l’acquisizione dei dati strategici è svolta da risorse umane che hanno il compito di raccogliere le informazioni attraverso relazioni personali o l’osservazione diretta.

IMINT ( IMagery INTelligence ): raccolta di immagini aeree e satellitari.

MASINT ( MeASurement INTelligence ): raccolta di immagini non visibili con sensori elettrici o radar.

COMINT ( COMunication INTelligence ): intercettazioni, selezione e interpretazione dei contenuti inerenti al traffico delle telecomunicazioni.

ELINT ( ELectronic INTelligence ): ricezione e analisi di segnali elettronici.

SIGINT ( SIGnal INTelligence ): raccolta di dati mediante l’intercettazione di mezzi di comunicazione.

OSINT ( Open Source INTelligence ): acquisizione e analisi dei contenuti messi a disposizione dalle fonti aperte.

I servizi di Control Risk aiutano le aziende, attraverso le analisi della situazione politica ed economica, a valutare e controllare il rischio lavorativo e degli investimenti in determinate aree geografiche di specifico interesse.

Attraverso analisi dettagliate, ogni nuovo progetto potrà essere dotato preventivamente di suggerimenti adeguati per mitigare i possibili rischi e anticipare forme politiche e criminali avverse al progetto e all’Azienda.

Oltre ciò è fondamentale stabilire forti relazioni, le quali manterranno forti i rapporti con le leadership istituzionali e imprenditoriali locali.

Quando l’Azienda si approccia ad un’opportunità lavorativa in un nuovo mercato, il Control Risk può dettare la differenza tra successo e fallimento, a maggior ragione in una economia e governi instabili.

Servizi professionali offerti:

Analisi di rischio e sicurezza politica. Tali analisi includono la valutazione approfondita della sicurezza della struttura governativa, sia di un’area definita, sia di una nazione specifica, in base all’effetto delle operazioni che si andranno a sviluppare e incluso la sensibilità culturale e sociale del luogo.

Analisi sull’opportunità degli investimenti, sviluppi politici e commerciali nei nuovi mercati.

Analisi di B.I. con mappe politiche locali, commerciali e d’interesse locale e internazionale, correlate con i fattori di rischio entranti o stabiliti in detti mercati.

Training appropriato, con corsi individuali o di gruppo, per manager specifici di settore, o personale dedicato a lavorazioni e rapporti in paesi esteri, con dettagliata formazione sulle appropriate metodologie di rapporto e comunicazione con etnie e rappresentanti locali.

Management della crisi, con diversi scenari di rischio, stabilendo i principi e le procedure eventuali in caso di manifestarsi di eventi imprevisti.

Security Management, con esperienza lavorativa nell’area specifica o formazione del Management Aziendale.

Preparazione della documentazione legale, con formazione del personale impiegato, sulle strategie di analisi e archivio documentazione per prevenzione legale futura ed eventuale.

Ricerca documentazione legale, per controversie in corso, incluso la negoziazione eventuale.